Tossolo e Ocalina, due germi influenzali freschi di nozze, si trovano a dover progettare la loro luna di muco. Come ogni anno, l'avvento della stagione fredda è il periodo maggiormente quotato dalle coppie di germi sposini per il viaggio che inaugura la loro vita matrimoniale. E' anche vero che la maggior parte di questi matrimoni finiscono pressochè subito proprio perchè non c'è intesa sulla destinazione.
Tossolo, steso sul divano, mostra una barba di due giorni tutt'intorno ai suoi due folti baffoni neri; indossa ancora la giacca nera da cerimonia sopra una canottiera bianca, sporca e unta, troppo piccola per contenere la sua pancia verde che strarìpa dai pantaloni della tuta. Sorseggia un po' di birra e come diretta conseguenza rutta, disinteressato a quello che la televisione gli proietta addosso. Finito il sorso che segna il superamento della metà della bottiglia, entra Ocalina: vestito da sposa ormai a brandelli, le spalline sorrette da due pezzi di nastro adesivo, strascico calpestato e strappato, resti del velo fra i disordinati capelli viola raggruppati con due forchette, un'autoreggente bianca slargata e bucata sulla sinistra e un calzino giallo sulla destra le coprono i due piedi che spuntano dal fondo annerito del vestito bianco. Ha resti di un rossetto sbavato e incrostato sulle sue guance verdognole. Toglie un cartone di pizza dal divano per farsi spazio a fianco del suo nuovo marito, quindi si siede ed apre l'elenco telefonico.
Ocalina: "Allora, dove andiamo in luna di muco?"
Tossolo: "Ma amore perchè dobbiamo andando via, vieni qui che ti apro in due!" sbraita, tirando a sè il braccio della sua sposa.
O: "Non adesso dai, son già due giorni che non facciamo altro" risponde lei, ritirando l'arto a sè.
T: "Ma io ho voglia anche adesso, tu mi ecciti così molto che..."
O: "Si dice 'così tanto'. E poi adesso ho mal di testa, no.."
T: "Oh mica ti staranno passandoti a te quelle voglie zozze che hai sempre avuto eh?" e allarga le braccia spazientito, sbavando anche un po'.
O: "Certo che no, è solo che adesso voglio andare in vacanza. Quando saremo in vacanza potremo fare zozzerie tutto il giorno, vedrai"
T: "Eh ma cos'è che andiamo in vacanza per fare sesso quando possiamo farlo qui a casa daaai!!"
O: "Ho bisogno di cambiare aria, Tossy. Mi sento soffocare, ho bisogno di nuove esperienze"
T: "E allora andiamo, che palle, siete tutte uguali, che palle, sempre voglia di qualcos'altro, che palle" sbraita sollevando la schiena per portarsi seduto, dopodichè rutta e prende in mano la guida telefonica.
T: "Allora neh dove andiamo, su??? Dai vieni qui che c'ho voglia!"
O: "No, non adesso! Cosa ne pensi di Dinodrillo?"
T: "Ma che posto è Dinodrillo? Chi l'ha mai sentito?? Ma daaai!"
O: "E' un giovane milanese, un po' burbero, ma dev'essere un posticino tranquillo, ci son stati Arnold e Wanda lo scorso anno, non ti ricordi?"
T: "Ma cosa vuoi che mi ricordi di dove sono andati quei due là l'hanno scorso, daaai!"
O: "Si dice anno, senza l'h. Comunque sai che ho saputo? Ricordi
Teodoro [1][2], quello che stava in classe mia?" dice con un sospiro che le porta alla mente quella notte passata assieme a lui, tanto tempo fa, rifugiati come criminali nella camera da letto durante un party a casa di alcuni scaglioni di forfora di un qualche bambino di cui ora si son perse le tracce.
T: "No non me l'ho ricordo questo, chi è??"
O: "Lo, amore...si dice 'lo', non 'l'ho'. Comunque, è un germe come noi...un germe che durante la retata pediatrica dell'89 si rifugiò in Dinodrillo, e trovò lavoro come aiuto piastrina. E indovina un po'? Ora s'è fatto strada, ed è diventato capo dei neuroni!"
T: "Ma va la, non ci credo. Un germe che diventa capo dei neuroni? Ma daaaaaai! Piuttosto vieni qui che ho voglia, su!"
O: "E finiscila! No, è vero...quindi credo sarebbe anche una vacanza a basso costo, lui mi conosce - dice
Ocalina guardando con occhi pieni di segreto il suo uomo - quindi avremmo molte agevolazioni.."
T: "Ma perchè non andiamo qui invece??" dice sputando un po' di saliva addosso alla sua signora, dopodichè indica un nome sull'elenco telefonico.
O: "Din...dindon..? Ma chi è questa? Come si legge?"
T: "Eh daaaai amore un po' di cultura la devi avere cavolo. E' un nome orientale! Qui mi ha stato detto che il capo neurone non c'è proprio! Pensa te zuccherino, non ci sono controlli, ci possiamo bere tutto il giorno e andare dove ci pare nudi come vermi a fare l'amore sugli marciapiedi con gli scarafaggi che camminano addosso, possiamo andare in i ristoranti e ordinando tutto quello che vogliamo che tanto non ci portano niente visto che non ci sono obblighi, possiamo urlare in mezzo alla strada e prender a calci nel culo quelli che..."
O: "No senti, io voglio un posto tranquillo. Che ne dici di quest'altra? E' emiliana, giusto un posto tranquillo"
T: "Ma daaai amore, là bisogna prenotare almeno sei mesi prima!! C'è sempre qualche germe che passa di lì, mi è arrivata giusto settimana quell'altra la cartolina di Albino e Boccafoglia, si hanno fermati lì alcune settimane ma avevano prenotato a gennaio..."
O: "Va bene. E questa?"
T: "Mah io direi di sì, questa può andare"
O: "Però è burina eh"
T: "Cioè? Saranno mica quei posti dove gli anticorpi quando ti parlano segano via tutte le parole eh?? Dove dicono Lavà anzichè Lavare, Magnà anzichè Mangiare, eh? Ma daaaaai, io non ci capisco niente!!"
O: "Ho paura di sì...come due anni fa
, ti ricordi?"
T: "Ma daaaaaaaaaaaaai!!! Senti vieni qui che c'ho voglia!"
O: "Smettila, adesso no ho detto!" dice togliendosi l'amo d'orecchino che ancora le pendeva dall'orecchio destro.
T: "Tesoro ma cos'hai? ti vedo strana.."
O: "Io...non so, amore, sento che c'è qualcosa che non va ma non saprei dire cosa. Voglio dire, la nostra relazione è arrivata a un punto in cui bisogna vedere le cose da un punto di vista più serio. Voglio dire, mi sono stancata di fare i fidanzatini, vorrei qualcosa di più importante...solo che tu sei così freddo, così distante...non so, mi aspetterei mi chiedessi di sposarmi, ma tu non lo fai..." dice mentre singhiozza, per poi scoppiare in un pianto allagante.
T: "Ma che cosa dici, tesoro?? Ma daaai ci siamo sposati l'altro ieri!"
Il pianto si blocca di colpo.
O: "Ah...è vero. Ecco, allora - ricomincia a singhiozzare - allora mi sento in gabbia ecco. Tu ti sei così adattato alla vita di coppia che una volta ottenuta la sicurezza di avermi come sposa ti sei addormentato nel tuo nulla quotidiano non sfiorandomi più neanche con il pensiero, così che io per processo naturale mi lascio imbruttire con gli anni" e scoppia nuovamente a piangere.
T: "Ma tesoro sei scema??? E' tutta la mattina che ti chiedo di fare sesso!"
Il pianto si blocca di colpo, ancora.
O: "Ah già"
T: "Dai vieni qui che c'ho voglia daaai!" dice ruttando.
O: "No smettila. Ecco vedi, è che sei così materiale, io vorrei una storia basata più sui sentimenti. E poi non so, ti vedo più come un amico io..."
T: "Ma se mi hai sposato dopo cinque anni che stavamo assieme! Daaai!"
O: "Io ti lascio Tossolo, mi spiace" dice scoppiando in un mare di lacrime. Per la terza volta di seguito.
T: "Ma come?? Perchè?? Siamo sposati da due giorni!"
O: "Io ti lascio perchè...perchè ti amo troppo!"
T: "Ma amami di meno, basta che si scopa!"
O: "No anzi, ti lascio perchè non mi capisci!"
T: "..eh?"
O: "Ecco vedi?? Tu mi opprimi! Io ho bisogno di nuove emozioni! Tutti quei germi al nostro matrimonio sembravano così felici...e noi invece...noi, due mummie all'altare. Sai, credo partirò da sola per Dinodrillo...è la cosa migliore. Poi quando tornerò sarò più lucida e potrò rivedere con occhio più sobrio anche la nostra storia..."
T: "Ma ma ma...ma come da sola?? Ma stavamo pensando adesso di andare in..."
Ocalina si alza e si asciuga le lacrime con un pezzo di strascico trovato infilato nel corpetto.
O: "Non seguirmi ti prego!" dice sbattendo la porta e saltando sul primo colpo di tosse.
Tossolo per un attimo fissa il vuoto, poi afferra l'elenco telefonico e controlla l'indirizzo di Dinodrillo. Non seguirmi?? Ma daaaaaaai come fa a dirmi non seguirmi quella lì!! Ci vado anch'io a quel posto là poi vediamo come va a finire! Mica mi arrendo così io! Son mica scemo! ed esce di fretta di casa mettendosi alle orecchie un vecchio walkman che suona "Jump in my car" di David Hasselhoff.
Così in questi giorni me li trovo qui entrambi, lei a portarmi il raffreddore e lui il mal di gola.
Se qualcuno dovesse trovare qualche sottilissimo riferimeto a se stesso all'interno di questo posto, lo prenda come un omaggio! :)